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Telethon in Sardegna: le sfide della ricerca genetica in un convegno internazionale

19.06.2012
Sabato 23 giugno 2012, ore 9:30
Auditorium “Giuseppe Pilia”
Parco scientifico e tecnologico della Sardegna, edificio 2, loc. Piscinamanna
Pula (CA)

Sabato 23 giugno, a chiusura dei lavori della Commissione medico-scientifica di Telethon, per la prima volta riunita in Sardegna, si svolgerà, presso l'auditorium del Parco tecnologico, a Pula (CA), un convegno sul tema "Genetic diseases: progress towards the cure".

L'evento, organizzato da Sardegna Ricerche in collaborazione con la Fondazione Telethon, e con l’Assessorato della Programmazione della Regione Sardegna, vuole offrire una panoramica sui più recenti progressi nella cura delle malattie genetiche, presentando i lavori di alcuni eminenti studiosi di fama internazionale, come la scienziata indiana Punam Malik (Cincinnati Children's Hospital Medical Center, USA) che tratterà della terapia genica per la beta-talassemia, Lynn Jorde (Università dello Utah, USA), che illustrerà le possibilità di identificare i geni che causano malattie a partire dal sequenziamento dell’intero genoma, e, ancora, Michael Murphy (Medical Research Council, Cambridge, UK) che parlerà dello stress ossidativo mitocondriale nella genesi delle malattie degenerative.

Non mancherà il contributo dei ricercatori sardi, a cominciare da Francesco Muntoni, docente di neurologia pediatrica presso lo University College di Londra e membro dell’advisory board di Telethon, che parlerà dei nuovi orientamenti nel trattamento delle malattie muscolari, mentre Francesco Cucca, dell’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica del CNR di Cagliari, illustrerà i fattori genetici dei caratteri immunitari e autoimmunitari delle popolazioni della Sardegna. Infine, Nicola Carboni parlerà degli studi sul gene LMNA in corso presso il Centro per la sclerosi multipla dell’Università di Cagliari.

I lavori saranno introdotti da Giovanni Biggio, vicepresidente di Sardegna Ricerche e docente di neuropsicofarmacologia dell’Università di Cagliari, e dal direttore generale della Fondazione Telethon, Francesca Pasinelli, mentre le considerazioni finali saranno affidate agli assessori regionali della Sanità e della Programmazione, Simona De Francisci e Giorgio La Spisa.

Il convegno del 23 giungerà a chiusura dei lavori della Commissione medico-scientifica di Telethon, che dal 20 al 22 giugno sarà impegnata, come ogni anno, nella valutazione dei migliori progetti di ricerca sulle malattie genetiche da finanziare con i fondi raccolti grazie alle donazioni dagli italiani. Composta da 31 scienziati di statura internazionale, la Commissione è presieduta da Thomas Rando dell’Università di Stanford e si avvale del metodo della “revisione tra pari”, o peer-review, per valutare le proposte dei ricercatori.

La prima giornata sarà dedicata al “programma carriere” dell’Istituto Telethon Dulbecco, nato nel 1999 per offrire a giovani scienziati la possibilità di una carriera indipendente in Italia: sono tre le nuove posizioni di Assistant Telethon Scientist disponibili quest’anno. Il 21 e il 22 giugno saranno invece dedicati ai progetti di ricerca: delle 276 proposte pervenute, 169 hanno raggiunto la fase finale di valutazione e saranno discusse in questi giorni. Accanto alla qualità scientifica, l’altro criterio chiave che guiderà i membri della Commissione sarà la prossimità alla cura dei progetti proposti. La classifica finale sarà resa pubblica nel mese di luglio dopo l’approvazione del Consiglio d’amministrazione della Fondazione Telethon.

«Per Telethon questo è un momento di grande responsabilità, quello in cui si decide a chi destinare i soldi donati dagli Italiani» ha dichiarato Lucia Monaco, direttore scientifico della Fondazione. «Ecco perché è così importante affidarsi al giudizio di una commissione indipendente di scienziati internazionali di altissima levatura che ci permetta di premiare l’eccellenza: è un impegno che dobbiamo ai pazienti in attesa di una cura e ai donatori che hanno riposto in noi la propria fiducia».

«La scelta della Sardegna, e in particolare del Parco scientifico e tecnologico, da parte della Fondazione Telethon non è casuale», sottolinea Maria Paola Corona, presidente di Sardegna Ricerche. «Essa nasce dalle competenze sulle malattie genetiche che qui si sono sviluppate nel corso degli anni, nelle Università, nei centri del CNR e in ultimo presso il Parco tecnologico. Originate dalla particolare incidenza sulla popolazione sarda di alcune patologie come la talassemia, il diabete e la sclerosi multipla, queste competenze fanno leva oggi sulle strutture messe a disposizione dal Parco, tra cui in particolare i laboratori di genomica e di bioinformatica del CRS4».

«Auspichiamo che questa giornata segni l’inizio di una proficua e duratura collaborazione con la Fondazione Telethon», ha dichiarato il vice presidente e assessore della Programmazione della Regione Sardegna, Giorgio La Spisa. «Siamo la Regione italiana che investe maggiormente sulla ricerca e i riscontri sono decisamente positivi. Il raggiungimento di traguardi importanti passa attraverso il rafforzamento di rapporti e scambi con tutte quelle strutture riconosciute sia a livello italiano, sia a livello internazionale».

Il programma del convegno e il modulo per la registrazione si trovano sul sito web di Sardegna Ricerche, all’indirizzo www.sardegnaricerche.it.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al servizio Sviluppo e Relazioni Esterne di Sardegna Ricerche, referente: Valter Songini (email: songini@sardegnaricerche.it; tel. 347.008.7091).



Sandro Angioni
Relazioni esterne e sviluppo
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