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Il problema della pausa pranzo è risolto con un'app

Panino davanti al pc 
appEatIT, la app ideata da un gruppo di giovani sardi, è la risposta al quotidiano problema di chi non riesce a tornare a casa per il pranzo e si accontenta di un frugale panino, ma in realtà preferirebbe un piatto sano da mangiare in tranquillità. Il funzionamento è semplice: attraverso uno smartphone è possibile ottimizzare i tempi della pausa pranzo scegliendo e pagando in anticipo il pasto presso uno dei ristoranti convenzionati con il servizio. Dopo l'ordine, all'ora preferita, il cliente non deve fare altro che andare al ristorante scelto e gustare il proprio pranzo. Un'idea semplice, ma che potrebbe risolvere il problema del pasto fuori casa di tanti lavoratori.

Il concetto alla base di appEatIT deve essere sembrato interessante anche alla giuria del progetto Start-up Roma che, lo scorso 18 gennaio, ha premiato il gruppo di lavoro della startup sarda durante la tappa finale della competizione dedicata alle nuove app organizzata da Asset Camera in collaborazione con Tecnopolo e Techgarage. appEatIT si è classificata seconda in una selezione che ha visto la partecipazione di cento idee di app.

I ragazzi di appEatIT, grazie all'ottimo piazzamento, avranno diritto ad un viaggio studio in Silicon Valley durante il quale avranno la possibilità di attrarre capitali privati per realizzare e mettere a punto il progetto. Abbiamo intervistato il CEO, Damiano Congedo, che ha risposto alle nostre domande e ci ha spiegato più da vicino come funziona appEatIT e quali ambizioni coltiva il team per il futuro.

Quando nasce l'idea?
È quasi un anno e mezzo che portiamo avanti questo progetto: l'idea è nata alla fine dell'estate 2011 quando con uno dei soci ci siamo avvicinati al mercato delle app mobile dedicandoci alla realizzazione di applicazioni volte a risolvere piccoli problemi della vita quotidiana. All'inizio del 2012 abbiamo provato a partecipare a diverse competizioni e, nonostante alcuni esiti negativi, abbiamo comunque avuto dei preziosi spunti di riflessione sul progetto. Dopo l'estate sono arrivate le prime soddisfazioni: siamo stati selezionati per la fase finale del Wind Business Factor e della TechWeek che poi ci ha permesso, con un'ulteriore selezione, di accedere al TechGarage e al Clear2Engage. Nel frattempo abbiamo avviato una rete di contatti partecipando a competizioni ed eventi del settore.

Conosciamo più da vicino il gruppo di lavoro.
Il team è il nostro vero punto di forza: siamo in nove più una figura esterna. Uno degli obiettivi che ci siamo prefissati a metà 2012 era quello di mettere insieme un gruppo di lavoro che potesse affrontare qualsiasi idea di business. Infatti, come abbiamo imparato durante questo anno e mezzo di esperienze, è il team il primo elemento su cui puntano gli investitori. Con un buon gruppo di lavoro si può adattare qualsiasi idea. Con una bella idea, ma un team non all'altezza, si affonda. Io sono il CEO dell'azienda, sono laureato in Scienze della Comunicazione e attualmente sto completando il corso di laurea specialistica in Web Communication. Gli altri soci sono: Marco Clemenza, Stefano Colella e Antonio Mura. Del gruppo fanno inoltre parte Federico Biccheddu, web developer freelancer, Matteo Vacca, informatico e laureando in User Experience Design, Edoardo Nemmi, web designer freelancer, Gianluca Carrus, social media strategist, e Carlotta Conqua, copywriter. Infine Gianmarco Carnovale è il nostro advisorche ci supporta per quanto riguarda le scelte legate alla comunicazione, alla strategia e ai rapporti con gli investitori.

Qual è il modello di business alla base di appEatIT?
Il modello di business è semplice: i nostri ricavi arriveranno tramite una provvigione per ogni ordine generato. Inoltre per far crescere la rete dei soggetti convenzionati abbiamo pensato ad un modello di fidelizzazione verso clienti e ristoratori.

Quali sono le prossime tappe della roadmap di appEatIT?
Come ho raccontato anche sul nostro blog la vittoria al TechGarage per noi segna un nuovo inizio, non un punto di arrivo. Gli obiettivi sono quelli di ottenere un primo investimento che ci permetta di presentare la nostra app sul mercato. La speranza è quella di riuscire a ottenerlo entro due o tre mesi. Entro febbraio contiamo di avere la versione beta di appEatIT per desktop. Appena la renderemo stabile lavoreremo sulla versione mobile per Android e iOS per averle presumibilmente complete verso maggio. Inoltre dobbiamo ultimare la partecipazione al Clear2Engage che ci terrà occupati per alcune settimane. In primavera valuteremo se partecipare a qualche nuovo bando o competizione interessante. Non mi resta che ringraziarvi ancora una volta per questa intervista e augurare a tutti buon appetito!

Link utili
appEatIT
appEatIT Blog

Sara Palmas
Redattrice