Logo Regione Autonoma della Sardegna
RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO IN SARDEGNA
sardegnaricerche...  ›  ...  ›  agenda  ›  archimede webzine  ›  impresa  ›  widom, startup sarda...

WiDom, startup sarda che progetta le case del futuro

Dispositivo Widom
27.01.2014
Il risparmio energetico è ormai un tema a cui si è sempre più sensibili, data l'aumentata attenzione nei confronti dell'ambiente e la crisi economica che impone la riduzione degli sprechi. Partire dalle proprie pareti domestiche per iniziare a ridurre i consumi e vivere in maniera più "intelligente" è il suggerimento proveniente dalla domotica, settore in forte crescita che utilizza le nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita in casa, ridurre i costi di gestione e migliorare la sicurezza.

Proprio di domotica si occupa la startup sarda WiDom che, anche grazie alla collaborazione con Sardegna Ricerche, dopo il percorso di messa a punto del suo prototipo, è pronta a lanciare sul mercato Widom Universal Relay Switch, dispositivo wireless integrabile in qualunque impianto esistente, comandabile da pc, smartphone o tablet e a basso consumo energetico. Abbiamo rivolto a Giorgio Galante, fondatore dell'impresa insieme ad altri due soci, alcune domande per capire meglio cosa si intende quando si parla di domotica, di cosa si occupa Widom e come la collaborazione con Sardegna Ricerche abbia contribuito alla realizzazione del suo prototipo.

Di cosa si occupa Widom?
WiDom opera nel settore della domotica, e più in particolare nel campo dell'home building automation. Ci basiamo sullo sfruttamento dei protocolli wireless per attivare in modo economico e non invasivo una soluzione domotica su abitazioni ed edifici esistenti, senza ristrutturazioni o pesanti interventi sull'impianto elettrico. Attualmente infatti gli impianti domotici, pur se con le dovute differenze, devono essere progettati contestualmente a nuove costruzioni, mentre su edifici già esistenti necessitano di interventi murari ed elettrici a discapito dell'economicità.

Siamo partiti da questa idea fino a concretizzare la nostra visione della home e building automation attraverso la domanda di deposito di brevetto per Universal Relay Switch: un dispositivo in wall che si sistema all'interno delle sedi dell'impianto elettrico esistente ed è in grado di svolgere le funzionalità di gestione carichi e di gestione luci. Il nostro obiettivo è socializzare la domotica rendendola un elemento che migliora la vita di tutti i giorni, superando l'idea che sia un bene di lusso per ristrette élite o edifici di nuova costruzione. Widom introduce la domotica dove questa non è mai entrata, consentendone l'impiego a tutte le fasce di consumatori ed edifici.

In cosa si differenzia la domotica proposta da WiDom rispetto alle altre soluzioni sul mercato?
Si distingue da altre soluzioni di domotica wireless presenti sul mercato per la migliore integrabilità. Non sono inoltre necessarie batterie o alimentazione dedicata. Infine il loro costo totale, calcolato come somma del costo del prodotto, costo di installazione e costo di utilizzo, è tra i più competitivi sul mercato, con un risparmio che può arrivare fino all'80% rispetto ad una soluzione di domotica tradizionale.

In pratica come si configura un'abitazione dotata dei dispositivi WiDom?
I tradizionali interruttori si trasformeranno in telecomandi virtuali capaci di controllare l'impianto di casa, che potrà essere comandato anche mediante smartphone e tablet. La domotica è la scienza che permette di applicare intelligenza e automazione a infiniti ambiti della nostra vita domestica: dall'introduzione di facilitazioni della vita quotidiana, alla soluzione di problematiche legate a particolari condizioni della persona (piccole disabilità, anzianità, assenza e lontananza dalla propria abitazione). Per spiegare meglio quali facilitazioni un impianto domotico può apportare alla vita quotidiana pensiamo a quello che nel gergo della domotica viene definito "scenario", ovvero una serie di azioni o eventi eseguibili simultaneamente e che possono essere attivati con un semplice click su un pulsante o su uno smartphone.

Pensiamo ad esempio allo scenario tipico dell'uscita di casa:
- il riscaldamento si abbassa ad un livello energysaving o standby
- tutte le luci si spengono tranne quelle dell'ingresso che si spegneranno dopo una temporizzazione di 30 minuti
- tutte le tapparelle si abbassano
- gli apparecchi audio video o qualsiasi altro apparecchio elettrico che vogliamo sia spento in nostra assenza sarà spento
- l'antifurto si attiverà dopo l'uscita.

Queste sono alcune tra le più semplici funzionalità che un impianto domotico può attivare. La domotica può essere utilizzata però anche per monitorare eventuali fughe di gas, perdite d'acqua o rilevare calore oltre i limiti di normalità. In questi casi un'eventuale anomalia sarà segnalata sullo smartphone dell'utente al fine di attivare un controllo di emergenza.

Widom è una delle 18 startup finanziate nell'ambito del programma di Sardegna Ricerche "Aiuti per startup innovative", puoi raccontarci l'esperienza?
Sì e lo faccio con grande piacere proprio a sottolineare il grande valore aggiunto che il percorso con Sardegna Ricerche ha rappresentato per la nostra startup. Un vero piano di tutoraggio a 360 gradi: WiDom ha potuto usufruire sia dei servizi dello Sportello della Proprietà intellettuale che di quelli del Laboratorio di prototipazione rapida. Il prototipo della scatola del nostro dispositivo è nato proprio nel Laboratorio di prototipazione rapida di Sardegna Ricerche e ha costituito il primo passo verso la produzione di serie. Lo Sportello Proprietà intellettuale tuttora ci sta supportando in una ricerca di anteriorità brevettuale che precede l'eventuale domanda di un nuovo brevetto.

Presentaci il team di WiDom.
WiDom è stata fondata da tre soci che dirigono e organizzano il lavoro di un team distribuito sul territorio italiano e internazionale. Io sono laureato in Ingegneria elettrica con una lunga esperienza nei settori IT ed elettrico. Ho avuto modo di lavorare a progetti nazionali e internazionali, collaborando con professionisti di tutto il mondo. Oltre a me Mario Salis, laureato in Ingegneria elettrotecnica, proviene da un'esperienza pluriennale come manager per una TELCO operante in tutta Europa. È in WiDom per progettare "edifici intelligenti" partendo dalla sua specialità: integrazione di sistemi. Comunicazione e marketing sono invece l'ambito di lavoro di Alessandra Zanelli, laurea in Scienze Politiche e Master in Gestione d'Impresa e Formazione Manageriale, che ha maturato il suo percorso in aziende multinazionali e ha una grande esperienza nelle relazioni commerciali internazionali.

Quali sono i vostri prossimi obiettivi?
Abbiamo privilegiato un approccio che prevede la scomposizione del sistema domotico in elementi base (dispositivi) che svolgono delle funzionalità autoconsistenti e sono vendibili singolarmente. Ciò ha consentito a WiDom di avere prodotti e servizi già pronti per il mercato europeo e un'estrema flessibilità nella composizione dell'offerta. Il piano di sviluppo prevede inoltre la realizzazione di una serie di applicazioni che rispondono ad alcuni bisogni specifici nel settore turistico ricettivo con lo scopo di ottimizzare i costi di gestione e manutenzione delle strutture. Ulteriore obiettivo è quello di aiutare le persone con piccole disabilità, per le quali miriamo a integrare servizi di monitoraggio e piccole facilitazioni al fine di garantirne l'autonomia.

Link utili
Widom

Sara Palmas
Redattrice