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Stare in un'isola senza isolarsi: la storia di Prixe

Logo della startup Prixe
18.07.2014
A volte l'innovazione percorre strade inaspettate. Capita ad esempio di partire da un'isola, la Sardegna, con tanta voglia di fare e imparare; capita di incontrare lontano da casa le persone giuste con cui condividere idee e progetti; e capita infine di tornare nell'isola per trovare le competenze utili a realizzarla. Proprio questa è la storia di Carla Pinna, cofondatrice e CEO della startup Prixe. Prixe è un app mobile di e-commerce che, a un giorno dalla pubblicazione sullo store Google Play, è stata nominata "App del giorno" da un'importante rivista online del settore. Abbiamo deciso quindi di intervistare Carla per capire in che modo si può riuscire a fare innovazione nonostante la scelta, ultimamente non così comune, di "tornare a casa".

Com'è nata Prixe? Da chi è composto il team?
L'idea di Prixe è nata quasi per caso, da un'esigenza di Alessandro Ghilarducci, che insieme a me e Filippo Sitzia oggi compone il team. Ci conosciamo da tempo e collaboravamo già insieme su altri progetti. Un giorno mi disse che doveva comprare un portatile nuovo e si era letteralmente innamorato di un particolare modello. Unico problema: costava più di quanto lui potesse permettersi in quel periodo. Non poteva certo passare le giornate a cercare offerte, ma allo stesso tempo non voleva rinunciare. Abbiamo cercato a lungo e verificato che non esisteva nulla che potesse aiutarlo, così abbiamo deciso di realizzare noi una utility che cercasse per noi i prodotti dei nostri sogni ai prezzi dei nostri sogni.

Nel primo periodo ci siamo dedicati a verificare la bontà della nostra idea, non solo in termini di utilità per l'utente, ma anche e soprattutto di interesse da parte dei negozi online, modello di business e appetibilità per gli investitori. In questo modo abbiamo capito che poteva davvero trattarsi di un prodotto valido e così abbiamo coinvolto Filippo. Lui ha progettato tutta l'architettura e ha sviluppato Prixe come servizio. Alessandro ha creato e continua a curare la nostra rete di negozi affiliati, mentre io mi occupo di tutto ciò che riguarda gli utenti, dalla progettazione della user experience alla promozione.

Come funziona Prixe e in cosa è diversa dalle altre app di e-commerce?
Al momento abbiamo deciso di distribuire Prixe come applicazione per smartphone e, nello specifico, di iniziare da Android come piattaforma. L'app di per sé è molto semplice: dopo una veloce registrazione, l'utente può indicare cosa vorrebbe comprare e quanto sarebbe disposto a spendere. Nel caso siano già presenti una o più offerte che rispettano il suo budget, l'utente ha a disposizione la lista delle promozioni che fanno al caso suo. Se invece nessuna offerta rispetta il suo budget può decidere di aggiungerla alla propria lista di "prixe": in questo modo l'applicazione continuerà a cercare per lui e lo avviserà quando finalmente un'offerta avrà raggiunto il prezzo desiderato. Ovviamente si tratta di una utility che non risponde alla necessità di un acquisto urgente. Si focalizza più su quegli acquisti ponderati e a lungo desiderati, a cui sempre più spesso le persone si trovano a rinunciare. L'idea di iniziare dal mobile anziché dal web nasce proprio dal fatto che l'utente entra in Prixe sapendo già cosa vuole in modo preciso: il compito dell'app è avvisarlo tempestivamente quando può realizzare il suo desiderio approfittando al volo di un'offerta.

Come sta andando l'applicazione? Quali feedback avete ricevuto?
Con la messa online della prima versione, la nostra intenzione era iniziare a testare Prixe con amici e persone conosciute. Inaspettatamente, però, il giorno successivo alla messa online è stata presentata come App del Giorno su una rivista online molto seguita, cosa che ha portato un numero di utenti decisamente più alto rispetto a quello che ci aspettavamo dopo neanche 48 ore. Questo ci ha esposti a una mole di feedback e segnalazioni dei più svariati, che siamo riusciti a tradurre in miglioramenti del servizio e che oggi ci consente di avere un punteggio decisamente alto sullo store (4.5 su 5).

Ovviamente abbiamo ancora numerosi interventi su cui stiamo lavorando, e non solo in termini di design dell'app: primo tra tutti un sostanziale incremento dei negozi online affiliati. Ad oggi Prixe è specializzata sulle offerte di informatica, elettronica, smartphone ed elettrodomestici e, oltre ad ampliare la rete di negozi affiliati, stiamo iniziando a inserire e testare nuove categorie merceologiche. Una delle richieste più frequenti è la versione per iOS, alla quale stiamo lavorando con molto impegno.

Abbiamo considerato importante confrontarci da subito anche con gli investitori, e questo ci ha fornito gli elementi per perfezionare il nostro modello di business. È un passo che spesso spaventa chi vuole creare una startup, ma noi l'abbiamo considerato un elemento fondamentale per validare la bontà del progetto.

Prixe è un'applicazione di e-commerce su mobile. Quali sono le prospettive in questo settore?
Il settore nel quale agisce Prixe nasce come incontro di due trend altrettanto forti. Da un lato l'utilizzo di dispositivi mobile ha mostrato negli ultimi anni una crescita vertiginosa: gli utenti usano i propri dispositivi (siano smartphone o tablet) sempre più frequentemente e per un numero di attività sempre maggiore. Allo stesso tempo, è sempre minore la diffidenza riguardo all'acquisto online di beni e servizi: non a caso il settore dell'e-commerce mostra una crescita costante ormai da anni. L'acquisto via mobile non è ancora diffuso e capillare come quello via web, ma, ad esempio, in Italia circa un terzo dei possessori di smartphone ha acquistato nello scorso anno tramite dispositivi mobile. Questa percentuale sarà sempre maggiore e noi siamo decisi a intercettare questo trend offrendo una logica inedita: far incontrare le esigenze di vendita dei negozi online, con le indicazioni di prezzo provenienti in modo spontaneo dalla base dei consumatori.

Tu vivi in Sardegna. Si può fare innovazione e vivere l'innovazione nel mondo pur restando in un'isola?
Sono convinta che dall'Isola provengano una serie di competenze e sensibilità peculiari che possono fare la differenza in diversi settori. È vero che il digitale sta abbattendo molte barriere e avvicinando tante possibilità, ma è anche vero che la nostra sfida più grande è avere un impatto anche fuori dalla nostra Isola. Non è necessario abbandonare per sempre la propria terra per essere curiosi, per conoscere, per sperimentare. In una parola: per innovare. Sono convinta che sia possibile farlo "stando" in un'isola, cogliendo e creando opportunità di incontro e di scambio.

Ma sono altrettanto convinta che non si possa innovare "restando" su un'isola, rifiutando il confronto con l'esterno, pensando che la competizione si svolga qui o rinunciando alla curiosità verso ciò che si vive oltremare. Ho avuto modo di partecipare a tanti eventi e programmi, dal Barcamper al TechGarage, dal MAAC al RestartEurope, evento organizzato da Microsoft a cui sono stata invitata la scorsa settimana. Soprattutto in quest'ultimo caso, ognuno portava il suo bagaglio di esperienze, le problematiche della sua zona, la sensibilità e le istanze maturate in luoghi completamente diversi, lontani migliaia di km fra loro. Ma ciò che ci ha permesso di lavorare insieme è stata la capacità di dialogare e la curiosità nel confrontarci.

Link utili
Prixe - Sito web ufficiale
Google Play Store - Prixe

Carlo Contu
Redattore