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Scienza e teatro, un connubio possibile

04.10.2006
Per tutto il mese di agosto le piazze di Santu Lussurgiu hanno ospitato la Quarta Edizione del Festival "L'Isola del Teatro", di cui un'intera sessione era intitolata "Isola della Scienza" e prevedeva laboratori e spettacoli dedicati alle leggi della fisica, ai numeri e alle formule chimiche.
Corrado Licheri ha portato in scena lo spettacolo di cui è autore, "S=KlnW" ovvero "Il secondo principio della termodinamica e poi il terzo e poi l'entropia!", rappresentato per la prima volta nell'ottobre del 2005 presso Polaris, grazie a una coproduzione del Parco scientifico e tecnologico della Sardegna.

Corrado ha trentacinque anni ed è un ingegnere civile e forse per questo, come lui stesso ammette, ha sempre lottato per razionalizzare l'arte e le discipline umanistiche. A lui abbiamo chiesto di raccontare in che modo ha realizzato l'avvicinamento di due mondi così apparentemente lontani.

Come ti sei preparato per raccontare la Scienza con il Teatro?
"Credo mi abbia preparato la storia della mia vita, come disposizione d'animo intendo. E' qualcosa di urgente per me, un'esigenza di ricerca del razionale nell'irrazionale e viceversa: "La poesia dei numeri e l'equazione del sentimento". In fase di costruzione del testo e dello spettacolo, naturalmente ho studiato l'uno e l'altro campo, ho ripreso i vecchi libri di termodinamica e ho provato, scritto e riscritto per almeno un anno, fino ad arrivare al debutto nell'ottobre scorso".

Ci sono punti di incontro tra Teatro e Scienza?
"Il teatro può permettersi di raccontare tutto, anche la scienza. La storia di questo incontro mantiene questa connotazione di non privilegio: il teatro ha parlato di scienza perché è una componente del tutto di cui parlare. Da questo punto di vista ci sono punti d'incontro anche tra il teatro e un profilato d'allumino anodizzato o una frittata con la menta. Io mi riferisco invece a qualcosa che c'è nella scienza, affascinante, in grado di catturare, qualcosa di spettacolare nei contenuti, come la cosmologia per esempio. La scienza è un testo perfetto e servirebbe davvero poco per conquistare le platee. Per quanto riguarda il fare teatro: per me è qualche cosa di tremendamente scientifico, nella ricerca, nella prassi, nella metodologia".

Cosa può dare il Teatro alla Scienza per la comunicazione e la divulgazione?
"Per chiunque faccia divulgazione scientifica la scienza non è un'astrazione da laboratorio, un male necessario, oppure un brutto ricordo dei tempi della scuola. Chi fa divulgazione ama davvero la scienza e si domanda come mai molto spesso ci sia un grande rifiuto di ogni cosa che abbia a che fare con un numero e una formula. La scuola è responsabile storicamente di modi divulgativi sbagliati, nozionistici, privi di vero insegnamento. Il Teatro può dare semplicità, energia ed emozione alla scienza. Può essere una strada da percorrere per una giusta comunicazione scientifica, per aprire le porte degli animi di chi finalmente potrà ascoltare".

Cosa può portare la Scienza al Teatro?
"Il mio Maestro mi diceva sempre che la razionalità nel teatro deve ridursi a una piccola fiammella, non può spegnersi altrimenti è follia, deve ridursi ma deve essere in grado di interagire col corpo e con l'emozione. La scienza può dare un pizzico di luce in più a quella fiammella, un poco di controllo in più per allontanare alcuni piccoli vizi illogici di un mondo così tanto meraviglioso perché umano".

Approfondimento
Note sullo spettacolo "S=KlnW"
Scritto, diretto e interpretato da Corrado Licheri lo spettacolo si avvale della preziosa partecipazione del musicista Marcello Verona, autore e esecutore dal vivo delle musiche di scena e attento collaboratore ai testi. Dopo il debutto, avvenuto nell'ottobre 2005 grazie alla coproduzione di Polaris, in seno alla rassegna Fantastica fisica, presso il Parco Scientifico della Sardegna, lo spettacolo, rinnovato in alcune fasi, è stato presentato alla IV edizione del Festival L'Isola del Teatro a Santu Lussurgiu nell'agosto 2006. In tale occasione il lavoro ha potuto giovare dei consigli, del sostegno e dell'approvazione del Prof. Andrea Bisicchia: docente di critica dello spettacolo a Parma, critico e autore del testo "Teatro e Scienza" edito da UTET.
Oltre a una normale distribuzione su tutto il territorio nazionale, è intenzione del Teatro del Sale di costruire un circuito di divulgazione scientifica e culturale all'interno di strutture private e pubbliche come Scuole, Università e Comuni avvalendosi della collaborazione di professionisti del mondo della scienza e del mondo del Teatro.

Il Teatro del Sale
Fondato il 6 giugno 2002, il Teatro del Sale nasce dall'incontro di Aurora Simeone, Corrado Licheri e Stefano Ledda. Più che gli attori si sono incontrate le esperienze e le energie, ma soprattutto le esigenze. Anche se provenienti da percorsi di formazione molto diversi, (dal metodo Stanislavskij alla Mimesi di Orazio Costa, alla sperimentazione, passando per la ricerca sull'espressività corporea, Mimo, teatro danza, ecc.), sia per esperienze che per anzianità, tali diversità sono diventate una ricchezza.
Il Teatro del Sale è un gruppo di attori che si sono uniti per poter lavorare secondo un comune modo di intendere il Teatro, aperto alla ricerca dei diversi aspetti dell'espressività; compiendo percorsi diversi, scegliendo di portare in scena senza etichette limitanti, testi propri o di altri secondo i bisogni artistico-creativi.

Giuliana Brunetti, Matteo Floris
Ricercatore CRS4


Biografia
Corrado Licheri
Nato a Carbonia nel 1971, attore, socio fondatore del Teatro del Sale già ingegnere civile, si laurea a Cagliari con una tesi sul recupero del Cineteatro Savoia di Sant'Antioco. Dal 1996 si occupa di teatro compiendo i suoi studi con Maestro Coco Leonardi e in seguito con altri lavorando in diverse compagnie e arrivando a rendere professione la sua grande passione per il palcoscenico. Con il Teatro del Sale firma le sue prime regie e cura l'organizzazione e direzione del Festival L'Isola del Teatro di Santu Lussurgiu. Tra i suoi lavori principali: "La scena è servita", scritto e diretto con Aurora Simeone e Stefano Ledda, "Leonida e Carlo" e "Il secondo principio della termodinamica".