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RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO IN SARDEGNA
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Biofarm: una fabbrica di nuove imprese

16.12.2005
Biofarm è una grande opportunità offerta dal Parco scientifico e tecnologico della Sardegna: una "fabbrica" di nuove iniziative imprenditoriali nell'ambito della biomedicina e delle tecnologie della salute. Si trova nella sede centrale di Polaris, presso l'edificio 5, dove spazi attrezzati per laboratori ed uffici vengono messi a disposizione di chi crede alle proprie idee e vuole metterle alla prova. Giuseppe Serra, responsabile del progetto per il Consorzio21, racconta a Webpolaris come nasce questa iniziativa.

Dott. Serra, perché le aziende dovrebbero essere attratte da Biofarm?
Biofarm è un bioincubatore, cioè una struttura che favorisce la nascita di nuove imprese nell'ambito delle biomedicine e delle tecnologie per la salute. La struttura è stata quindi progettata pensando non soltanto alle aziende già esistenti, ma sopratutto per favorire la nascita di nuove imprese.

Per chi è pensata questa struttura?
Soprattutto per i ricercatori, gli studenti, le università, i centri di ricerca che nell'ambito del loro percorso professionale di ricerca arrivano a dei risultati concreti, anche dal punto di vista imprenditoriale. Il bioncubatore offre proprio questo: un contesto che aiuta queste ricerche a diventare impresa.

Perché Polaris ha sentito l'esigenza di creare un bioincubatore?
In altri contesti territoriali, come in California, nell'area di Parigi, in Germania, queste iniziative nascono quasi naturalmente, nel senso che trovano un ambiente favorevole, infrastrutturato, con disponibilità di competenze tecnologiche e scientifiche. In Sardegna ci sono validissimi ricercatori che hanno dimostrato grandi competenze nel settore, ma hanno difficoltà a sfruttare, da un punto di vista imprenditoriale, i risultati ottenuti nelle loro ricerche perché non trovano un humus favorevole. In Biofarm lo trovano, pronto a far germogliare le iniziative. Quindi il ricercatore che svolge le proprie attività per esempio all'Università, una volta che arriva a dei risultati che sono suscettibili di applicazione industriale, può dedicare le proprie energie a verificare la fattibilità del proprio progetto nel Bioincubatore di Polaris.

In che modo?
Mettiamo a disposizione spazi attrezzati per svolgere attività di laboratorio, uffici, connettività e in particolare, e qui sta il grande valore dell'iniziativa, una dotazione tecnologica di attrezzature di ricerca di elevato valore economico che possono essere utilizzare per portare avanti le sperimentazioni. Inoltre c'è il grosso vantaggio di operare all'interno di un Parco Scientifico, a contatto quindi con altre comunità scientifiche che si occupano di farmaceutica, bioinformatica e genomica, come Pharmaness, il CRS4 e Shardna. Per creare tutte le condizioni ideali abbiamo messo a disposizione anche degli incentivi economici come il programma Startup che assegna fino 50.000euro di finanziamento a fondo perduto alle migliori proposte pervenute. In più si aggiunge il Premio Risorse Umane con cui si attiveranno delle borse per i ricercatori sardi che operano all'estero o in Italia che vogliano tornare a svolgere le proprie attività in Sardegna presso le aziende nate in Biofarm.

Quante richieste di incubazione sono pervenute per adesso?
Ne sono pervenute undici, e sono in fase di valutazione. Sono iniziative di giovani ricercatori e arrivano anche da Milano, Londra, dalla Svizzera e dagli Stati Uniti, oltre che, ovviamente, da ricercatori sardi.

Una buona risposta al progetto, quindi.
Senz'altro, si tratta di ricercatori validissimi che hanno capito subito quale importante occasione può essere trasferirsi in un luogo come POLARIS. Una prima selezione è già stata fatta nel corso del primo bando del 2004 e sono già state identificate tre imprese "neonate" che sono pronte a trasferirsi nel parco e che noi siamo pronti ad accogliere nella comunità scientifica di Polaris.

Nicoletta Zonchello
Esperta in divulgazione scientifica


Biografia
Giuseppe Serra
Nato a Sassari il 24 Novembre del 1968, laureato in Economia aziendale a Pisa, è responsabile per il Consorzio21 del Servizio Valorizzazione dei risultati della ricerca e animazione tecnologica. Cura le attività relative all'assistenza ai potenziali utenti del Parco e il monitoraggio delle loro attività, con particolare attenzione allo start up d'impresa e alla finanza innovativa, alla gestione delle Farm e delle strutture di incubazione.