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Il progetto PROSSIMO e il futuro dell'ICT

Immagine astratta
Il progetto PROSSIMO, (il cui acronimo sta per PROgettazione, Sviluppo e ottimizzazione di Sistemi Intelligenti MultiOggetto) è un progetto cluster promosso da Sardegna Ricerche e finanziato con i fondi POR FESR 2014-2020. Le attività di PROSSIMO nascono dalla collaborazione tra i ricercatori dell'Università di Sassari e le imprese partecipanti: il focus è l'uso di sensori intelligenti per la realizzazione di sistemi che interagiscono con il mondo reale e che prendono il nome tecnico di Cyber Physical Systems (CPS). Per capire meglio cosa sono i CPS e come funzionano abbiamo intervistato il responsabile scientifico del progetto Luca Pulina dell'Università di Sassari.

Che cosa si intende per Cyber Physical Systems (CPS)?
Per Cyber Physical Systems (CPS) si intendono quei sistemi informatici in grado di interagire, in modo continuo e indipendente dal controllo umano diretto, con l'ambiente in cui operano. I CPS si inquadrano nell'ambito dell'Internet of Things (IoT) che, grazie alla connessione alla rete e alla capacità di immagazzinare e condividere dati, trasforma i singoli oggetti in smart objects. Lo sviluppo di tali sistemi deve necessariamente comprendere l'armonizzazione della parte software con quella hardware per consentire la comunicazione tra le diverse componenti fisiche del sistema al fine di abilitare la seguente sequenza di azioni: generazione e acquisizione di dati provenienti da diversi dispositivi, computazione e aggregazione di tali dati, e infine supporto al processo decisionale.

Oggi il mercato dei CPS è in continua espansione. Tali sistemi stanno avendo un notevole impatto nel contesto dell'industria 4.0 e in molteplici domini applicativi, tra cui salute, mobilità e domotica. Secondo recenti studi, in futuro tali sistemi assumeranno un ruolo di guida nell'economia globale, daranno vita a un nuovo modello produttivo e saranno capaci di rivoluzionare le nostre interazioni con il mondo fisico, più o meno allo stesso modo in cui internet ha trasformato la comunicazione personale. Si tratta, dunque, di un reale cambiamento nel mondo dell'industria che creerà notevoli opportunità, ma che comporterà nuove e costanti sfide per la ricerca.

A che punto sono le attività del cluster? Su quali tematiche si concentrerà la sperimentazione?
Le attività portate avanti sono state numerose, sia sotto il profilo della ricerca scientifica/tecnologica sia sotto quello della costruzione di un ambiente positivo per la collaborazione e la cooperazione tra i diversi attori del cluster. In particolare, sono stati già definiti gli aspetti relativi al linguaggio per la modellazione e la specifica dei CPS i quali tengono conto di quelle che sono le peculiarità di questi sistemi, tra cui l'incertezza offerta dall'ambiente circostante e l'adattabilità dei sistemi stessi. Inoltre, è stata già definita anche la specifica di una serie di interfacce input/output che coordinano le attività del sistema a vari livelli, inclusa l'interazione con l'utente.

Attualmente, il lavoro si sta focalizzando principalmente sulla ridefinizione degli scenari d'uso e sulle ultime fasi relative all'implementazione prototipale delle tecniche sviluppate.
In particolare, gli scenari d'uso individuati sono i seguenti:
- Scenario 1: monitoraggio di ambienti con sistemi alimentati a energia solare. Si prevede di testare questo sistema all'interno di un sito protetto, come ad esempio un'area di interesse ambientale/culturale.
- Scenario 2: monitoraggio a distanza e utilizzo delle piattaforme mobili in un contesto di interazione con l'essere umano. Il sistema intende gestire in autonomia compiti come la rilevazione in tempo reale di situazioni critiche e la gestione di sistemi d'allarme.
- Scenario 3: sistema di videosorveglianza intelligente e programmabile basato su multicamera in grado di rilevare comportamenti o eventi anomali, segnalarli ed eventualmente registrarli. Tale sistema sarà in grado di compiere una serie di operazioni tra cui gestire i parcheggi o rilevare infrazioni.

Quale supporto e quali competenze vengono trasferite alle imprese con la partecipazione al cluster?
I cambiamenti in atto nel mondo dell'industria che coinvolgono l'utilizzo dei CPS e dell'IoT stanno dando origine a un nuovo modo di produrre e di operare. Per aumentare la loro competitività e rimanere al passo con l'innovazione tecnologica, le imprese non possono non adattarsi a questi nuovi scenari. Il progetto cluster PROSSIMO offre la possibilità a nuove imprese operanti nell'ICT di sperimentare nuovi paradigmi tecnologici e ricercare soluzioni innovative utili al loro business.

Le attività del cluster comprendono eventi divulgativi, tavoli di lavoro tematici, giornate di lavoro nel laboratorio IDEA dell'Università degli Studi di Sassari in cui le aziende hanno la possibilità di conoscere e testare le tecnologie sviluppate. Fino a questo momento, PROSSIMO è riuscito a coinvolgere un gruppo di piccole e medie imprese operanti nel settore ICT localizzate nel cagliaritano e nel sassarese, con l'obiettivo comune di estendere la propria capacità innovativa nelle tematiche riguardanti il progetto. I domini applicativi coperti dal progetto sono molteplici: si va dalla sicurezza nei sistemi intelligenti distribuiti alle tecnologie distribuite per lo studio del movimento umano, passando, ad esempio, dalla videosorveglianza allo smart processing distribuito.

Maggiori informazioni sul progetto PROSSIMO sono disponibili tra le Pagine correlate.

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Progetto PROSSIMO