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Vortipa, la pasta stampata in 3D

Vortipa 
La stampa 3D non ha più confini, ormai si può stampare proprio tutto e in tutti i settori, perfino gli alimenti che finiscono nei nostri piatti! Con il nuovo bando "Generazione Faber", nel FabLab Sardegna Ricerche è arrivata la pasta stampata in 3D grazie a "3D Food Printing", il progetto di Danilo Spiga, giovane maker tra i vincitori delle borse offerte da Sardegna Ricerche.

Danilo vive a Barcellona e fa parte del gruppo di ricerca "Robots In Gastronomy" che indaga l'interazione tra tecnologia e gastronomia. Obiettivo del gruppo non è quello di industrializzare la cucina, ma piuttosto quello di fornire gli strumenti per caratterizzare qualsiasi piatto a proprio piacimento, mantenendo la freschezza e l'autenticità dei materiali. Mentre nel laboratorio si faceva ricerca sulla stampa 3D utilizzando una vasta gamma di materiali alimentari, la partecipazione di Danilo al bando "Generazione Faber" promosso da Sardegna Ricerche ha portato il team a concentrarsi sulla stampa della tradizionale pasta italiana.

Gli ingredienti di base della pasta sono stati attentamente bilanciati al fine di creare una pasta che fosse facile da stampare, perfetta per bollitura, la cottura o per qualsiasi tipica tecnica di preparazione della pasta. I primi test di stampa hanno dato da subito ottimi risultati e sono coincisi con il lancio del concorso di progettazione "PrintEat", promosso da Barilla. Il concorso chiedeva ai partecipanti di immaginare la prossima generazione di pasta da produrre con tecniche di stampa 3D e non più con la semplice estrusione. Il team ha quindi deciso di partecipare in collaborazione con ThinGarage, portale dedicato al design e al digital manufacturing on demand, presentando il formato di pasta "Vortipa", selezionato come uno dei tre progetti vincitori del concorso.

Vortipa è caratterizzato da una maglia a vortice che, data la sua conformazione, può contenere e racchiudere il massimo quantitativo di condimento, inoltre è stato pensato per poter essere stampato in diverse tipologie dando l'opportunità allo chef di cambiare i parametri per conferire differenti tessiture alle maglie in funzione dei vari condimenti. Una tipologia a maglie più strette sarà più adatta per i condimenti poco densi come ad esempio salsa di pomodoro e creme di vario genere. La tipologia con maglie larghe sarà invece adatta a ragù o sughi di carne o pesce. Il design è stato realizzato con software parametrici che consentono di modificare la forma base.

Per chi si trovasse a Madrid a marzo, il team di "Robots In Gastronomy" presenterà il 3D Food Printing al 3D Printing Show, in programma nella capitale spagnola il 12 e 13 marzo.

Link utili
Danilo Spiga
Danilo Spiga - Parataste