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Intelligenza artificiale e imprese: il caso di Athlos e della Sardegna

Illustrazione di un cervello 
20.01.2021
Già da qualche anno ormai i sistemi di intelligenza artificiale (o AI) ci aiutano a realizzare attività e svolgere compiti che da sempre abbiamo considerato esclusivamente umani. Se si parla di intelligenza, infatti, è proprio per la capacità di questi sistemi di elaborare i dati in ingresso e agire in funzione di queste elaborazioni: un'attività complessa che, almeno sino a oggi, è ancora guidata da intelligenze umane, laddove invece quelle artificiali possono aiutarci a recepire, registrare e organizzare moli di dati per noi assolutamente impossibili da gestire.

Le possibilità tecnologiche sono praticamente infinite, così come le applicazioni per le imprese e i servizi: dalla logistica al marketing, dalla gestione delle relazioni con i clienti (CRM) alla gestione del personale (HR), queste tecnologie stanno già cambiando il modo in cui le aziende lavorano e si interfacciano con i clienti, offrendo possibilità imprenditoriali sinora impossibili.

Per capire l'impatto che queste tecnologie stanno avendo anche sulle imprese della Sardegna, la società Athlos ha realizzato un'indagine, con cui ha chiamato le imprese sarde a rispondere ad alcune domande sull’uso, attuale e futuro, di queste tecnologie. Athlos è una software company sarda nata nel 2007 dall'iniziativa di due giovani soci, Marina Adamo e Alessandro Frulio, ed è specializzata nella realizzazione di soluzioni innovative nel campo dell'interazione uomo-macchina (Human Machine Interaction). Abbiamo intervistato Marina Adamo per capire meglio l’obiettivo di questo report e l'impegno della società nel campo dell'AI.

Perché avete realizzato quest'indagine? Qual è stato il vostro obiettivo?
Athlos ha avviato l'indagine per valutare e analizzare l'introduzione dell'intelligenza artificiale all'interno delle PMI sarde. Il nostro principale obiettivo è stato quello di esaminare il livello di interesse e la propensione all'introduzione delle tecnologie di intelligenza artificiale da parte delle aziende sarde, ma anche quello di valutare la conoscenza dei possibili benefici generati e degli eventuali ostacoli. Inoltre per noi risultava importante:
- incentivare un'autoanalisi sul livello di innovazione presente all'interno delle aziende per motivare l'adozione di nuove tecnologie
- stimolare la capacità delle imprese sarde di cogliere le opportunità dell'innovazione coerentemente con gli obiettivi espressi dal Piano Nazionale Impresa 4.0.
- monitorare il mercato regionale anche per elaborare strategie commerciali efficaci e proporre soluzioni innovative studiate ad hoc.

L'indagine è stata condotta, attraverso un questionario, nel periodo tra il 9 novembre e il 15 dicembre 2020. Il questionario è stato diffuso attraverso:
- Trasmissione e-mail a elenco clienti
- Trasmissione messaggio personalizzato alla rubrica clienti attraverso Whatsapp
- Condivisione post sui principali canali social (Facebook, Twitter e LinkedIn)
- Realizzazione post con bottone di accesso al link "sondaggio2 sulla homepage del sito Athlos.

Dall'analisi dei dati è emerso che le aziende partecipanti sono state 55, corrispondenti al 10,44% delle imprese contattate, e che la compilazione del questionario è stata portata a termine dal 76,36% dei partecipanti. In effetti non ci aspettavamo un'adesione così limitata. La mancata risposta può essere stata determinata da molteplici cause: riteniamo che non trattandosi di un'indagine istituzionale con obbligo di risposta, ma di un'indagine condotta da un'impresa privata, ci sia stata una certa forma di diffidenza.

Per quali funzioni aziendali le imprese sarde sono più interessate ad applicare le tecnologie dell'intelligenza artificiale? E cosa si aspettano dall'uso di queste tecnologie?
Dai dati raccolti si evince che i "Sistemi informativi" sono la funzione aziendale per la quale risulta maggiore l'interesse a investire in intelligenza artificiale. A seguire "Marketing e Comunicazione" e "Ricerca e Sviluppo". All'ultimo posto tra le preferenze troviamo "Logistica e distribuzione" e "Risorse umane".

Emerge quindi una generale diffidenza verso quelle funzioni dove invece l'intelligenza artificiale può produrre interessanti benefici, sottolineando la non conoscenza da parte di molte imprese della reale portata e dell'efficacia dei sistemi di IA. Si fa riferimento in modo particolare alle applicazioni dell'intelligenza artificiale ad esempio nella logistica.
La "Creazione di nuovi modelli di business", l'"Automazione e l'Efficientamento dei processi" vengono considerati gli ambiti dove le ricadute sono maggiormente apprezzabili.

A che punto è la Sardegna rispetto al panorama internazionale?
Secondo lo studio realizzato dalla società di consulenza Morning Consult per IBM sull'intelligenza artificiale in tre aree (USA, EU e Cina), elaborato nel febbraio 2020, il 45% delle grandi imprese e il 29% delle piccole e medie imprese hanno già implementato o stanno implementando questa tecnologia nei propri processi. Dall'analisi dei dati relativi alla fase di adozione di soluzioni di AI in Sardegna è risultato che:
- Il 25% dei partecipanti non ha ancora intrapreso nessuna azione
- Il 27,1% dei partecipanti ha avviato un'attività di studio preliminare
- Il 6,3% dei partecipanti ha condotto un'analisi di fattibilità tecnico- economica
- Il 4,2% dei partecipanti sta procedendo alla pianificazione dell'investimento
- Il 16,7% dei partecipanti ha in corso l’implementazione di soluzioni AI
- Il 20,8% dei partecipanti già utilizza tecnologie di AI
- Lo 0% dei partecipanti indica "Tecnologia utilizzata e poi abbandonata".

Sappiamo che Athlos sta già portando avanti alcuni progetti in questo settore, anche con la partecipazione di Sardegna Ricerche e del CRS4. Di cosa si tratta, nello specifico?
Grazie al cofinanziamento del bando "Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo" di Sardegna Ricerche, Athlos con il partner CRS4 ha avviato nel 2018 e sta ora portando a conclusione il progetto ROBOTIKA, per la realizzazione del primo prototipo di robot conversazionale in grado di riconoscere comandi vocali, dialogare, dare informazioni, muoversi autonomamente in un ambiente e, attraverso sensori e microtelecamere, vedere, percepire suoni e rumori e riconoscere le persone. Siamo molto orgogliosi di dire che si tratta del primo robot conversazionale interamente sviluppato in Sardegna.

Inoltre Athlos, in ATI con la società ARKYS, si è recentemente aggiudicata la gara del Comune di Fonni per lo sviluppo di nuove tecnologie per la tracciabilità e l'ottimizzazione economica ed energetica nel ciclo di gestione dei rifiuti solidi urbani. Tale progetto porterà all'impiego di tecnologie di machine learning, di intelligenza artificiale e la realizzazione di bidoni intelligenti per l'ottimizzazione del sistema di gestione della TARIP (sistema di calcolo della tariffa rifiuti legato alla reale produzione degli stessi, che si basa sul principio che chi meno produce e più differenzia, meno paga).

NdR: la gara del Comune di Fonni di cui si parla nell'articolo è stata finanziata dal POR FESR Sardegna 2014-2020 con i fondi assegnati mediante il bando 'Promozione di nuovi mercati per l'innovazione nella PA', promosso da Sardegna Ricerche. Tale bando ha l'obiettivo di sostenere la realizzazione di appalti di ricerca e sviluppo, partenariati per l'innovazione e appalti pre-commerciali da parte di amministrazioni pubbliche, organismi pubblici di ricerca e società pubbliche operanti nel territorio regionale.

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Report Sondaggio impresa 4.0 - Intelligenza artificiale [file.pdf]